About MirkoBresciani

Mirko Bresciani si è laureato in Sociologia con indirizzo comunicazione e mass-media presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, con una tesi su Dostoevskij. Ha pubblicato il Saggio La prospettiva etica in Dostoevskij e un libro di narrativa biografica dal titolo “Nient’altro che le stelle silenziose“. Ha lavorato per diversi anni a Milano nell’area formazione, è impegnato nel sociale, continua a scrivere e si occupa di Marketing per realtà dall’altro contenuto innovativo. Vive tra Gallarate, Milano e Verbania.

PENSIERI LENTI E VELOCI – NIENTE BATTE UN FARO

Ho passato sette anni in Telecom Spa e dopo vent’anni ho ancora vividi i ricordi e le esperienze passate con alcuni miei colleghi, come quelle ferie in Francia con il mio collega Gianluca di cui ora non ho più contatti né riferimenti, se non una foto dimenticata in qualche angolo della casa. Eravamo in giro senza cartina stradale e con fondi limitati, la benzina era centellinata e non si entrava nei ristoranti, ma è stata la vacanza che mi ha fatto vedere la Camargue, i tori liberi e il ricordo indelebile di un

RAGIONARE NEL QUOTIDIANO

Ho scritto quello che segue come un fiume, niente è stato pianificato, ma solo quello che nel preciso momento sentivo di dover riportare; non so se qualcuno lo leggerà, non è importante, ma tutto questo ha svolto il suo compito: darmi la possibilità di ragionare con me stesso.  Ho ascoltato e ho scritto dei pensieri che sono apparsi come sinfonie. Quando pensiamo che tutto sia normale e consuetudinario basta per un attimo puntare sul pensiero e chiedergli di staccarsi dalla Terra, andare sopra le nuvole, guardare ancora più su e vedere il buio

2020-06-16T23:13:43+02:00Giugno 15th, 2020|Categories: Nient'altro che le stelle silenziose|Tags: |0 Comments

IL VICINO DI CASA

Se decidiamo di essere scortesi con qualcuno, facciamolo con tutti ma non con il vicino di casa, perché lui sarà la prima persona che incontreremo la mattina mentre andiamo a lavoro e l’ultima la sera quando chiudiamo la porta. Mia madre diceva che i vicini di casa sono i primi parenti perchè sono quelli che ti potranno dare l’aiuto immediato nel caso di problemi; ecco perchè bisogna ad ogni costo conservare con cura questo tipo di relazione, anche contro voglia, sempre consapevoli che i benefici che ne ricaveremo andranno ben oltre i “sacrifici”

RASKOLNIKOV DELITTO E CASTIGO – LA REDENZIONE DI UN PECCATORE

Come abbiamo affermato prima Raskòlnikov ha cercato di capire se egli è vincolato da una qualche legge morale, tramite l’uccisione di una persona fatta a sua immagine e somiglianza, rendendosi conto che è vincolato da questa legge morale; infatti come afferma Michail Tugan-Baranovskij: Egli ha dimostrato di essere un uomo comune, soggetto alla legge morale. Egli voleva avere la «libertà e il dominio, ma soprattutto il dominio! Su tutti gli esseri pavidi e su tutto il formicaio». E questo dominio avrebbe dovuto ottenerlo liberandosi della legge morale. Ma la legge morale si è

RASKOLNIKOV DELITTO E CASTIGO – IL SUO FALLIMENTO, LA LEGGE MORALE

Raskòlnikov, ha ucciso l’usuraia per liberarsi dalla morale comune, in nome di una morale del superuomo; ma il compito più arduo, che dopo questo episodio lo attende, è la liberazione dal senso di colpa. Secondo lui, i grandi personaggi come Napoleone non hanno mai avuto nelle loro procedere, di fronte ad uccisioni di uomini (che si rendevano necessarie per realizzare i loro progetti) sensi di colpa. Anche il nostro protagonista vorrebbe giustificare il suo atto in nome di un principio, per poter dire: non ho ucciso una persona, ma un principio. È qui

RASKOLNIKOV DELITTO E CASTIGO – LA CONFESSIONE DI RASKOLNIKOV

In un primo momento egli è spinto da stimoli altruistici, da una volontà sdegnata di aiutare gli «umiliati e offesi», come l’esempio del consigliere titolare Marmeladov sopra citato ben fa intuire; cercando di salvarli a tutti i costi, sia pure a prezzo di un delitto, ma poi questo lato umanitario e altruistico sembrerà trasformarsi in una sorta di orgoglio luciferino, una volontà di dominio, in un impulso di affermazione e di dispotismo, che in lui si fonde con una brama di potere, sembra quasi emergere uno smisurato orgoglio misto a superbia e disprezzo

FARE MALE ALLE PERSONE

Ci sono molti modi per fare del male alle persone: il primo è usarle, trasformandole da fine a mezzo. Quante volte ognuno di noi si pone nei confronti degli altri in virtù di vantaggi che ne può ricavare. Questi sono atteggiamenti che inquinano prima di tutto noi stessi. Nel mondo ideale che vorrei, bisognerebbe puntare prevalentemente sul fare una vita onesta dove quello che proviamo dentro di noi è in linea con quello che mostriamo e diciamo agli altri, senza maschere né alibi o parti recitate. Se una donna o un uomo, cerca

SE SI INNAMORANO DI TE – PER QUANTI SOLDI HAI- NON E’ AMORE, MA SOLO GOOGLE ADS

Ogni volta che imparo qualcosa di nuovo mi domando quante possibilità ci sono per rendersi diversi dagli altri e quanto, io compreso, ci fermiamo alle abitudini. Con questo piccolo corso di 16 ore ho messo in pratica ogni singolo step, seguendo un progetto per un amico artigiano della zona.Perché? Se studi dimentichi, ma se fai ricordi. ALLA SCOPERTA DEI VIDEO PUBBLICATI SU YOUTUBE La potenza dei video sponsorizzati su YouTube da parte mia è ancora tutta da scoprire.  Oltre ad essere un mezzo fortemente "emotivo", e l'emotività è la base di ogni scelta,

RASKOLNIKOV DELITTO E CASTIGO – LA MORALE, GLI UOMINI SONO DIVISI IN DUE CATEGORIE

Ma Raskòlnikov si ribella alle ingiustizie umane, si lascia penetrare, anzi risucchiare dalle idee che vengono dall’Occidente, e dai grandi personaggi della storia, che vorrebbe imitare. Lungo questo percorso di rivolta arriverà a commettere il delitto, in nome di una morale che è al di fuori di quella comune. Vuole imitare Napoleone perché secondo lui, o meglio secondo le convinzioni che matura, in un travaglio psicologico e spirituale ben descritto nel romanzo, Napoleone si pone al di sopra della massa comune, tutto proteso a realizzare il suo progetto di dominio, e di costruzione

IL SITO INTERNET PER UN’AZIENDA E’ COME IL PRATO DAVANTI CASA. LASCERESTI LE ERBACCE CRESCERE LIBERAMENTE?

Constato molto spesso che un sito Internet per molti è una perdita di tempo. In questo periodo di clausura forzata mi sono interrogato sul perché alcune persone e aziende reputino una perdita di tempo avere un sito Internet "aggiornato"(la virgolettatura della parola aggiornato non è caduta involontariamente). Alcuni imprenditori, e alcuni di lungo corso, pensano che sia sufficiente avere un sito che descriva la propria attività per assolvere ai propri doveri di marketing.  Mi spiace rompere le uova nel paniere, ma non è così: basti guardare le ricerche organiche su Google e quanto