Nient’altro che le stelle silenziose

AMBIENTI DI LAVORO: GRANDE E PICCOLO

Nient'altro che le stelle silenziose. Esclusica Amazon ACQUISTA SU AMAZON Ricordo che appena nato FaceBook, nonostante fossi uscito da diverso tempo da Telecom, le prime persone che cercai come contatti sul social di Zuckerberg furono proprio i miei ex colleghi di quel periodo. In realtà così grandi non ci sono solo lati positivi; oltre a persone stupende e delle quali porterò dentro di me il ricordo per molto tempo, assieme a risate, complicità, serate fuori, vacanze, ho anche incontrato gente con la quale farei fatica anche a spartire un mezzo caffè al bar, sia perché sono diverse da me e dunque incompatibili, sia perchè

PENSIERI LENTI E VELOCI – NIENTE BATTE UN FARO

Ho passato sette anni in Telecom Spa e dopo vent’anni ho ancora vividi i ricordi e le esperienze passate con alcuni miei colleghi, come quelle ferie in Francia con il mio collega Gianluca di cui ora non ho più contatti né riferimenti, se non una foto dimenticata in qualche angolo della casa. Eravamo in giro senza cartina stradale e con fondi limitati, la benzina era centellinata e non si entrava nei ristoranti, ma è stata la vacanza che mi ha fatto vedere la Camargue, i tori liberi e il ricordo indelebile di un faro di notte in un mare basso e caldo che dopo 400 km di strada ci aveva accolto

RAGIONARE NEL QUOTIDIANO

Ho scritto quello che segue come un fiume, niente è stato pianificato, ma solo quello che nel preciso momento sentivo di dover riportare; non so se qualcuno lo leggerà, non è importante, ma tutto questo ha svolto il suo compito: darmi la possibilità di ragionare con me stesso.  Ho ascoltato e ho scritto dei pensieri che sono apparsi come sinfonie. Quando pensiamo che tutto sia normale e consuetudinario basta per un attimo puntare sul pensiero e chiedergli di staccarsi dalla Terra, andare sopra le nuvole, guardare ancora più su e vedere il buio dell'universo e sotto l’azzurro del cielo.  Il buio astrale non fa paura perché fa parte della normalità dell'esistenza,

IL VICINO DI CASA

Se decidiamo di essere scortesi con qualcuno, facciamolo con tutti ma non con il vicino di casa, perché lui sarà la prima persona che incontreremo la mattina mentre andiamo a lavoro e l’ultima la sera quando chiudiamo la porta. Mia madre diceva che i vicini di casa sono i primi parenti perchè sono quelli che ti potranno dare l’aiuto immediato nel caso di problemi; ecco perchè bisogna ad ogni costo conservare con cura questo tipo di relazione, anche contro voglia, sempre consapevoli che i benefici che ne ricaveremo andranno ben oltre i “sacrifici” che metteremo nel cercare di farci andare bene le piccole increspature del vivere quotidiano. Molte volte possono nascere delle

FARE MALE ALLE PERSONE

Ci sono molti modi per fare del male alle persone: il primo è usarle, trasformandole da fine a mezzo. Quante volte ognuno di noi si pone nei confronti degli altri in virtù di vantaggi che ne può ricavare. Questi sono atteggiamenti che inquinano prima di tutto noi stessi. Nel mondo ideale che vorrei, bisognerebbe puntare prevalentemente sul fare una vita onesta dove quello che proviamo dentro di noi è in linea con quello che mostriamo e diciamo agli altri, senza maschere né alibi o parti recitate. Se una donna o un uomo, cerca la stabilità economica tra gli elementi necessari per la scelta di un partner, che lo dica chiaramente al primo

IL SENSO DELLA MISURA – LA SANITA’ IN ITALIA

Se vogliamo, la massima espressione dell’individualismo la troviamo nella società americana, che almeno in maniera onesta lo mostra senza mezzi termini e anzi quasi lo pone come vanto. Il self-made man, colui che si è fatto da solo combattendo le avversità dell’ambiente è l’apice e l’impostazione sociale di questo modo di pensare si è concretizzato nel sistema sanitario nazionale americano, in questi termini: se hai i soldi ti puoi curare, altrimenti non arrivi a domani. In Europa la situazione è lievemente diversa. Ovviamente ci sono fortissime differenze e ingiustizie sociali, ma noi non siamo arrivati al punto che la vita e la morte possono così direttamentente essere influenzate dal tenore economico delle

ESSERI VIVENTI, UN PESCIOLINO ROSSO

Ogni essere vivente emana un calore, delle onde, una presenza che diventa importante per chi la riceve. E quando dico questo mi viene in mente la figura di un piccolo pesciolino rosso in una piccola palla di vetro riempita di acqua sistemata in una stanza di una comune casa. Cosa spinge le persone ad avere un piccolo pesciolino rosso in una stanza?. Non regala interattività, ci guarda senza risposta e si aspetta solo del cibo da noi senza darci niente; in alternativa si potrebbe optare per un bel cagnolino scodinzolante che ci accoglie a fine giornata quando entriamo a casa dopo una dura giornata di lavoro. Dietro a tutto questo potrebbe esserci

L’INDIVIDUALISMO, UN PESCIOLINO ROSSO

Se mi chiedono cosa mi piacerebbe cambiare nella società di oggi sicuramente direi “l’individualismo” che da parte mia pervade ognuno di noi, in forme diverse. Per individualismo intendo l’atteggiamento che ci spinge a pensare in maniera egoistica ai nostri interessi, disinteressandoci del prossimo e di conseguenza mostrando un basso grado di empatia nei confronti dei problemi altrui. L’individualismo è la certezza che l’altro sia un problema, non valutando che nel lungo periodo potrebbe anche diventare una risorsa. Da quando la società ha cominciato a superare le problematiche legate alla sussistenza, l’uomo ha sempre più creduto che tutto quello che gli serviva era nelle sue mani, cullandosi nella stupida convinzione di un’autonomia personale

A CAPICOLLO NELLA VITA

Bisogna essere come i cani che corrono senza un motivo. Al mio Ulisse, un meticcio lupetto taglia media tutto bianco con gli occhi marroni, bastava un niente per fare festa, bastava che scattassi anche stando fermo, solo nel movimento, e partiva per il cortile roteando come una scheggia impazzita, facendo volare la ghiaia ovunque. Lo faceva perché voleva essere felice, lo faceva perché interpretava la mia voglia di giocare. Come sempre accade nelle cose belle e vere della vita, c’è sempre qualcuno che vuole essere in tua compagnia e senza mezzi termini salire sul treno del gioco. Ulisse correva senza ritegno a costo di capicollare sulle sue stesse zampe. E’ morto dopo

COME VINCERE LA DEPRESSIONE ANSIOSA

Molte volte mi accorgo che quello che mi stava corrompendo la vita come un tarlo prima di andare a correre e che poteva essere una banale discussione tra colleghi o uno mezzo screzio tra conoscenti, si cancella o quantomeno viene ridimensionato subito dopo una piccola corsa; ecco come vincere la depressione ansiosa. Correre è propedeutico, anche perché regala nuove idee; infatti è proprio in questi momenti che mi vengono le ispirazioni e le idee migliori e il gioco è non dimenticarle quando si torna a casa. Queste idee sembrano quasi come i sogni che si dimenticano appena svegliati; probabilmente la corsa ci libera da quella parte di inconscio razionale (Io) e fa

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