Il piccolo imprenditore ha come obiettivo principale attirare per la sua attività nuovi clienti ogni giorno, ma anche quello di rimanere informato e capire i trend del momento.

Oggi Internet dà questa possibilità, anche se rimane un’opzione generalista, perché i risultati della rete e soprattutto di Google sono ad ampio spettro. Se il piccolo imprenditore di Varese cerca idee e soluzioni per un nuovo piano di marketing, Internet lo rilancia ad esperienze e storie avvenute a Milano o Roma che per quanto utili e qualificate rimangono molte volte poco applicabili per la propria zona.

Il piccolo imprenditore chi è?

Oggi questa categoria rappresenta la colonna portante del paese, non sono le grandi multinazionali a tenere in piedi il tessuto economico, ma è la perseveranza di molti artigiani, idraulici, negozianti, muratori, calzolai, elettricisti, etc a sostenere il paese nei momenti più difficili.

Il piccolo imprenditore è chi non si arrende mai anche di fronte a un prestito mancato da parte della banca, di una fornitura non saldata da parte di un cliente, di una macchina che nel bel mezzo della produzione si guasta e necessita di essere cambiata, costi quel che costi. 

Il piccolo imprenditore è chi ogni mattina si alza pensando ad un modo nuovo per far funzionare meglio la propria attività, magari con un webinar o con un video pubblicitario, o attraverso dei coupon sconto.

Sono cosa frequento!

Un vecchio proverbio diceva: “siamo quello che mangiamo”. Niente di più vero! Ho anche imparato a apprezzare i consigli dei nostri nonni, ma penso anche che siamo chi frequentiamo e conosciamo. 

I nostri nonni non conoscevano Internet che nel bene e nel male ha cambiato la nostra società, come ha cambiato il modo di fare business e il piccolo imprenditore degli anni ’50 era totalmente diverso da il piccolo imprenditore del 2020.

I tempi evolvono, le persone e le abitudini cambiano e anche Internet e la rete devono dare una risposta diversa a questi cambiamenti. Da parte mia deve passare attraverso una geolocalizzazione delle esperienze più consistente: la gente deve conoscere non solo storie ma storie a loro vicine.

Una storia comune.

Marco aveva un’azienda tessile avuta in eredità da suo nonno Amilcare in provincia di Varese. 

Marco non poteva considerarsi sfortunato, anche perché sapeva guardarsi intorno e vedeva molte famiglie che facevano fatica ad arrivare alla fine del mese. In più la disoccupazione, una volta sconosciuta nella ricca e opulenta Varese stava sempre più facendo capolino tra i suoi amici e conoscenti.

Suo nonno gli aveva lasciato una cospicua eredità e questo gli permetteva di saper affrontare con serenità i tempi carichi di incertezza e di crisi economiche globali.

Ma Marco non era contento, il piccolo imprenditore che era in lui voleva mantenere in piedi l’attività di famiglia e il ricordo di suo nonno Amilcare e per farlo doveva avere nuove idee che sarebbero solo arrivate confrontandosi con altre persone, ecco l’importanza delle relazioni.

Perché il vero segreto nella vita, caro internauta, oltre che vedere il bicchiere mezzo pieno nelle cose che ci accadono, anche le più ingiuste e miserabili della vita, è anche sviluppare contatti con le persone, sporcandosi le mani con le cose vere che ci accadono fuori dalla nostra abitazione e questo vale sia per il grande imprenditore bancario, per l’impiegato, l’operaio e il piccolo imprenditore.

Il piccolo imprenditore, raccontiamo storie.

Quello che voglio fare è far parlare il piccolo imprenditore e anche chi ruota intorno a questo mondo attraverso dei podcast o dei video con l’unico fine di raccogliere esperienze dirette, insuccessi ma anche di clamorose rivincite e vittorie.

Raccontare storie, oltre a farci riflettere, ci dà la possibilità di entrare in contatto con altre persone, magari molto distanti dal nostro modo di pensare ed agire, ma che magari sono in grado di farci vedere la vita, il nostro lavoro e i nostri affari in maniera diversa e forse anche più produttiva. 

Io sono fermamente convinto che serve un canale di comunicazione locale dove il piccolo imprenditore riesca a veicolare le sue esperienze e i suoi progetti in modo da andare oltre i classici social, come Facebook, Twitter, Instagram e via discorrendo, che un po’ hanno segnato il tempo.

Bisogna tornare a parlare in maniera tradizionale, mettendoci la classica faccia; la gente oggi ha sete di cose vere, ed è per questo che mi impegno a portare la voce vera di chi produce e lavora a chi è interessato ad ascoltarla con l’unico scopo di sviluppare idee e contatti nuovi.

Se sei il piccolo imprenditore di cui ho parlato sino ad ora e hai una storia da condividere contattami!. Potrebbe essere utile a qualcuno, forse a te per primo. 

Chiedi informazioni