Oggi, a differenza di quegli anni, siamo la prima generazione che vive rinchiusa nelle proprie case, nei propri uffici, nei centri commerciali e nelle palestre con accesso previo addebito su comodo Rid bancario per usare i tapis roulant che riproducono quello che potremo fare fuori all’aperto su una normale ed economica strada.

Knight è stato da molti criticato per avere portato la produzione fuori dagli Stati Uniti, nelle realtà dove bambini e donne incinte erano inseriti all’interno della linea produttiva e per questo ne ha pagato le conseguenze, oltre che a livello d’immagine, anche con un contenzioso con il fisco americano che ha rischiato di azzerare tutto quello che aveva creato, nel bene e nel male. Prima di giudicare gli altri giudica te stesso.

Nella sua biografia per riscattarsi dalla figura che gli era stata attribuita ha affermato che le sue fabbriche nei paesi esteri rispetto a quelle locali, erano dei veri fiori all’occhiello sia per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori, che il tenore di vita e la retribuzione.

Giusto o sbagliato non spetta a me dirlo, sta di fatto che questa è la globalizzazione e certo sarebbe ipocrita addossare agli imprenditori competenze che spetterebbero agli Stati e alle ideologie.

Difficile proporre questi imprenditori per un Nobel, ma altrettanto difficile attribuire colpe che superano le loro competenze. Non voglio prendere la difesa del magnate Knight, certamente non ne ha bisogno e ancora meno da una voce piccola e lontana come la mia, ma non mi va che responsabilità precise vengano diluite e mi riferisco a quelle degli Stati e delle istituzioni.

Ad ogni modo, e tornando a noi, Phil Knight oggi è il 33esimo uomo più ricco d’America con una ricchezza stimata intorno ai 7,9 miliardi di dollari.

Partito da zero si era aggrappato a un sogno. Credeva che, facendo correre le persone, il mondo sarebbe stato un posto migliore; questo era un suo mantra e, spingendo la vendita di scarpe da corsa come le tue Tiger Onitsuka, avrebbe aiutato il mondo a essere un posto migliore.

Knight correva ogni giorno le sue 5 miglia e, dopo aver corso, stava meglio, era più rilassato e come detto prima, anche per lui tutto sembrava più gestibile. (Continua…)

Mirko Bresciani – Nient’altro che le stelle silenziose

(Pubblicazioni dell’autore)

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